Panagiotis Koulouras (Kalamata, 1973)

Panagiotis Koulouras è un pittore il cui lavoro traccia la delicata soglia tra materia e luce, presenza e assenza. I suoi quadri emergono dall’osservazione, dal silenzio e dal lento dispiegarsi della percezione — dal tacito atto di vedere come modo di essere.

Ha studiato Puttura alla Athens School of Fine Arts (2002–2007) e ha lavorato nel teatro come set designer e assistant director. Dal 2004 al 2011 ha collaborato fianco a fianco con Vlassis Caniaris, lavorando come suo assistente e, successivamente, come suo rappresentante nelle esibizioni all’estero.

Koulouras ha presentato otto mostre personali, tra cui The Age of Transformation (2024, City of Athens Art Center, curata da Christoforos Marinos), Notes on the Maiden (2019, Eleftheria Tseliou Gallery), 1900–2011 (2013, Kalamata Art Center), e Ephemeral Monuments (2010, Siakos – Els Hanappe Gallery). I sui lavori sono stati inoltre esposti in numerose mostre collettive, quali Parallel Lives (2023, Kalamata Dance Megaron, curata da Artemis Potamianou), Collectanea (2020, The American College of Greece, curata da Christoforos Marinos), Vanishing Point (2012, Action Field Kodra, Thessaloniki), e Time. People. Their Stories (2010, Benaki Museum, Athens, curata da Manos Stefanidis).

È rappresentato da  Eleftheria Tseliou Gallery.