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“Se fra voi c’è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va’ avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all’azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti”.
C. Bukowski

L’isola è un approdo ma anche un luogo per ripartire, per farlo bisogna aspettare il buon vento e poi lasciarsi andare perché questo è il tuo viaggio.

Bisogna mettersi in gioco, trovare il proprio ritmo alla scoperta dell’ambiente e dei personaggi.

Il racconto verrà da sé …

“Ed io tel narro” (Odissea – Libro IX)

Non è un laboratorio e nemmeno un classico corso di scrittura ma uno stimolo per esprimersi liberamente alla ricerca del proprio vento.

7 giorni che lasceranno un segno nella tua vita perché sei stato/stata tu a raccontarli.

Nei nostri incontri

L’isola greca di Tilos è nata da una remota eruzione vulcanica che l’ha materialmente staccata dall’Asia Minore. Per una settimana proveremo a sganciarci anche noi dalla realtà complessa in cui viviamo, immergendoci in un piccolo mondo sospeso tra Rodi e Kos. Passeggeremo sospesi tra cielo e mare ascoltando il respiro di Tilos con essenze di timo e origano. Solo dopo avere abbandonato i panni della nostra vita quotidiana possiamo sentirci naufraghi e raccontare, come fece Ulisse con i Feaci, la nostra storia. Ci prenderemo cura di noi stessi con la parola, come fece Tilos, figlio del dio Apollo, che curò la madre con erbe particolari raccolte sull’isola.

Il primo approccio con l’isola sarà poetico, quindi si giocherà con la parola scritta.

Quando avremo saputo che cosa vogliamo raccontare o cosa il luogo ci ha suggerito, sarà la volta di scegliere le modalità per farlo.

Ci confronteremo con:

  • Fabula
  • Intreccio
  • Prolessi
  • Analessi
  • Rottura dell’equilibrio
  • Azione trasformatrice

Ma tutto ciò dovrà avvenire sottoforma di gioco e in modo naturale, poiché l’obiettivo principale è la magica scoperta di quello che i greci chiamano ɤαλήνη (galìni), ossia serenità. Un buon vento ci guiderà oltre i confini della realtà.

Materiale indispensabile taccuino e penna; consigliabile ipad o computer portatile.

Enzo Di Pasquale — Scrittura